I contadini volanti
di Flavia Amabile 


Le Cinque Terre, la Costiera Amalfitana e Pantelleria sono tre luoghi-simbolo delle bellezze d’Italia, con il suo patrimonio naturale e di prodotti gastronomici unici al mondo. Dietro la bellezza di questi luoghi visitati annualmente da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, c’é il lavoro di molti uomini, che possiamo definire eroi. Sono loro i protagonisti dell’agricoltura italiana, quella eroica, che permette a questi luoghi di non essere abbandonati, salvandoli da incendi e frane.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
“I contadini volanti (e altri eroi)” è una mostra fotografica in bianco e nero, che racconta la vita dei contadini-eroi italiani. E’ l’evoluzione di un progetto nato con il libro ‘I contadini volanti’, una raccolta di immagini sui protagonisti dei terrazzamenti della Costiera Amalfitana, circa 200 persone che continuano a coltivare gli sfusati (varietà di limoni) con gli unici strumenti possibili in quella zona. In pochi hanno una teleferica o una monorotaia per spostarsi, qualcuno ha i muli, tutti gli altri trasportano a braccia le casse di limoni, su e giù per migliaia di gradini durante la raccolta. Con gambe agili salgono in piedi sulle strutture di legno che reggono le piante e camminano da un albero all’altro, per piegare i rami o stendere le reti.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
E’ la salvezza di uno dei tratti di costa più belli del mondo, l’unica vera difesa contro il degrado e l’abbandono, ma è anche un lavoro estremamente faticoso e il guadagno spesso irrisorio, se non inesistente. Anno dopo anno, il numero di giardini abbandonati è in crescita, un rischio che questa terra non può correre.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Il ricavato della vendita del libro e delle foto viene devoluto a favore dei contadini più disagiati per aiutarli a riparare i muretti a secco o rifare il pergolato di pali di castagno, opere piuttosto costose per chi a malapena riesce a coprire le spese della coltivazione con la vendita dei limoni.

La Costiera Amalfitana

Sono contadini volanti quelli della Costiera Amalfitana, abituati a curare i limoni camminando sui pali del pergolato, tutto deve avere un ordine preciso nei giardini. «La figlia deve seguire la mamma», dicono i contadini della zona. I rami più piccoli devono andare nella stessa direzione del ramo principale se si vuol far crescere bene le piante. E un’arte antica, praticata dal Medioevo nella stessa maniera. E nulla potrà modificarla.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
I giardini sono stati ricavati a partire dal Quattrocento, con la creazione di terrazze dove prima c’erano rocce ripide sul mare. Un’opera enorme, realizzata per intero con le braccia, le schiene e le gambe dei contadini. Sono le Piramidi italiane. Si poteva arrivare solo a piedi o con i muli. Si coltivava con le mani, i falcetti, le tenaglie, e ancora oggi solo cosi ci si prende cura delle piante. Il risultato è il limone sfusato, un frutto affusolato con un profumo e qualità organolettiche uniche. É questo sistema che impedisce ad una delle terre a maggior rischio idrogeologico d’Italia di subire più frane di quelle che ha già conosciuto.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Ma è anche una fatica inimmaginabile per chi non ha mai visto i contadini volanti all’opera. Le nuove generazioni hanno preferito lavorare con il turismo oppure andare via. Nella zona si contano 240 aziende che producono limoni con marchio Igp e altre 120 che producono senza marchio. I titolari hanno in media 60 anni. Ci sono alcuni segnali positivi. Lo scorso anno la produzione è stata di due milioni di chili, mezzo milione in più rispetto allo scorso anno, un aumento che nessuno si sarebbe aspettato solo quattro o cinque anni fa. Sta crescendo una nuova generazione di imprenditori in grado di muovendosi con abilità per imprimere una nuova direzione a questa forma di agricoltura, che resterà sempre eroica, ma che sta iniziando a non essere sempre soltanto in perdita.

Le Cinque Terre

Ogni anno arrivano centinaia di migliaia di turisti nelle Cinque Terre per percorrere il Sentiero dell’Amore, fare il bagno tra le cale di roccia scura e acqua cristallina, risalire i sentieri del Parco Nazionale.
Negli ultimi anni sempre più spesso trovano chiuso il Sentiero dell’Amore o sbarrati interi tratti di strada asfaltata. Sono le frane il peggiore nemico di questa che è una delle terre più belle d’Italia. E, più ancora delle frane, è l’abbandono dei vigneti un avversario ancora più difficile da sconfiggere. Se nessuno continuerà a coltivare i vigneti, chi proteggerà la zona?
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Una tragedia lenta e silenziosa si sta consumando sulle colline della Liguria, il tempio dello Sciacchetrà, uno dei miracoli dell’arte vinicola italiana, un prodotto da meditazione che nelle sue versioni più raffinate può aver bisogno anche di cinque anni prima di arrivare in bottiglia. Il primo di questi cinque anni viene trascorso tra vigneti dove bisogna strisciare per vendemmiare, potare, piegare i tralci.

Chi riesce ad avere un ettaro di vigneto può produrre al massimo 90 quintali. Li vende a due euro e mezzo al chilo, nella migliore delle ipotesi vuol dire ricavarne circa 22 mila euro. Si calcolano mille euro di spese tra fitofarmaci, concimi, irrigazione e uso della monorotaia.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Restano 21 mila euro. Vuol dire che si lavora un anno intero con il freddo, il caldo, potando e vendemmiando schiena a terra per ottenere 1770 euro al mese. Senza straordinari né tredicesime e con le tasse ancora da pagare.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Rende di più una camera da affittare che un ettaro di vigneto da coltivare e le nuove generazioni si sono adeguate
C’erano 500 ettari di vigneti negli anni Cinquanta, oggi se ne contano al massimo 80. Sono scomparse le viti al di sotto dei 200 metri e stanno scomparendo anche i vignaioli. In totale se ne contano al massimo 250: una cinquantina lavorano in proprio, gli altri portano le loro uve alla cantina sociale. Ma ad avere meno di 50 anni sono non più di venti e la stragrande maggioranza di loro si occupano del vigneto solo nel tempo libero. A poco servono i trenini, un acquedotto, la cantina sociale. L’abbandono è più lento ma il destino è segnato se non cambia qualcosa.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile

Pantelleria

A Pantelleria le cifre non sono meno allarmanti. Cinquanta anni fa i vigneti coprivano la metà dell’isola, oggi solo un decimo del suo territorio. E a maggio un incendio doloso ha distrutto 600 ettari di bosco. La salvezza per un’isola come questa dove può piovere anche soltanto una o due volte l’anno è puntare tutto proprio sui vigneti. Questo è quello che sostiene l’azienda Donnafugata.

Dopo trent’anni di investimenti, il suo Passito riesce a dare lavoro ogni anno a 35-40 persone tutto l’anno che diventano 75 durante la vendemmia. Sessantotto ettari di giardini salvati dall’abbandono, venticinque chilometri di muretti a secco rimessi a nuovo, riducendo in misura notevole il rischio di frane in caso di piogge abbondanti. Si salva la bellezza dell’isola ma il prezzo da pagare è alto: quelle di Pantelleria non sono viti qualsiasi. Sono alberelli alti al massimo dieci centimetri, posti su terrazze che dalla montagna vanno fino al mare.
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Per chi decide di occuparsene è una tortura: la potatura, la raccolta e ogni altra operazione avvengono con la schiena piegata in due. Il risultato è un prodotto unico al mondo, un vino liquoroso che solo su quest’isola riesce a restituire il Mediterraneo intero quando lo si versa in un bicchiere.

L’autrice

Giornalista della Stampa, fotografa, scrittrice. E’ autrice di libri di viaggio, romanzi e libri fotografici.

I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile

Informazioni

I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile
Da sabato 8 Luglio a domenica 30 Luglio  2017, Polo Museale “San Francesco”, Montefiore dell’Aso (AP)
I contadini volanti (e altri eroi)  di Flavia Amabile

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mostra fotografica 2017 Italia